Spirochetosi Intestinale Suina
La spirochetosi intestinale suina (o colite da spirochete), causata da Brachyspira pilosicoli, colpisce i suini nel periodo compreso tra lo svezzamento e il magronaggio. L'impatto della malattia è prevalentemente economico comportando la riduzione delle performance produttive (IPG e ICA insufficienti), un alto numero di scarti in magronaggio e soprattutto una maggiore difformità del peso dei suini all'interno dei box. Quando colpisce i suini in età avanzata la Brachyspira pilosicoli si trova frequentemente associata alla Lawsonia intracellularis (ileite), complicandone ulteriormente il quadro clinico, sicché questa situazione determina notevoli perdite produttive ed economiche.
Eziologia
L'agente è la Brachyspira pilosicoli, una spirocheta Gram negativa, anaerobia e debolmente emolitica. Molto diffusa negli allevamenti suini, si trasmette per contatto con feci infette, nelle quali persiste vitale per lunghi periodi così come nelle fosse dei liquami. Topi, ratti e altri animali rappresentano dei reservoir, eliminando la Brachyspira per lunghi periodi. Essa si diffonde anche attraverso materiali, veicoli, stivali e attrezzature non adeguatamente pulite e disinfettate.
Segni clinici
Si manifesta con feci diarroiche di colore normale (mai emorragiche), talvolta frammiste a muco che può conferire loro un aspetto lucido. Alcuni soggetti possono presentare una diarrea piuttosto profusa di colore verdognolo. Il quadro clinico è tanto più grave quanto più giovane è il soggetto colpito. Gli animali appaiono magri, con il pelo arruffato e con una lieve ipertermia. La morbilità è variabile mentre la mortalità è ridotta. Di norma la sintomatologia scompare in 7-10 giorni.
Diagnosi
La diagnosi di spirochetosi intestinale suina risulta particolarmente complessa in quanto le manifestazioni cliniche, seppur presenti, sono poco apprezzabili. Si possono eseguire esami colturali su terreni al sangue addizionati con antibiotici selettivi e, dopo un incubazione di 3-4 giorni, si valuta l'alone di emolisi e si diagnostica un sospetto di spirochetosi intestinale suina. Si rende quindi necessaria una PCR per la conferma della presenza di Brachyspira.
Terapia e prevenzione
La terapia è antibiotica, per via parenterale nei casi acuti, di massa alla comparsa dei primi sintomi. Una terapia pulsata può essere utile alla prima introduzione dei capi in un ambiente contaminato. Inoltre, la rigorosa applicazione della tecnica “tutto pieno/tutto vuoto” seguita da lavaggi con detergenti, disinfezioni su superfici asciutte, il vuoto sanitario di una settimana e pig-flow permettono di “interrompere” il ciclo in allevamento.
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