Dissenteria suina
La dissenteria emorragica (comunemente conosciuta con i nomi di "diarrea rossa", "enterite necrotica superficiale", "colite necrotico difteroide" e "colite muco emorragica") è una malattia che colpisce solamente i suini e interessa il grosso intestino cieco e il colon.
Essa comporta conseguenze soprattutto di tipo economico (principalmente a causa di forme recidivanti e sub cliniche) che si manifestano sottoforma di ridotte performance produttive (con IPG e ICA insufficienti), un elevato numero di scarti e, soprattutto, una elevata difformità del peso dei suini al macello.
Eziologia
L'agente responsabile è una spirocheta Gram negativa, anaerobia e fortemente emolitica. Si tratta della Brachyspira hyodysenteriae (inizialmente chiamata Treponema, poi Serpulina ed oggi Brachyspira). È ubiquitaria negli allevamenti suini e si trasmette per contatto con feci infette, nelle quali persiste fino a 60 giorni. Topi e ratti rappresentano ottimi reservoir (eliminando l'agente anche per 6/7 mesi). La Brachyspira, inoltre, si diffonde anche tramite materiali, veicoli, stivali e attrezzature non adeguatamente pulite e disinfettate.
Segni clinici
La malattia di norma colpisce i suini nella fase d'ingrasso. Il principale segno clinico è una diarrea emorragica, con o senza tracce di muco. Si hanno inoltre anoressia, una lieve ipertermia ed un rapido deperimento organico. Si notano suini con perineo e glutei imbrattati di feci emorragiche e classico è l'odore di “vinaccia” che si percepisce negli ambienti. Di solito gli animali vengono a morte dopo alcuni giorni, anche se la forma acuta può provocare decessi improvvisi. La morbilità è molto elevata, 70-90%, mentre la mortalità può arrivare al 25-30%.
Diagnosi
La diagnosi della dissenteria suina risulta relativamente semplice e si basa principalmente sulla “diagnosi clinica di campo”. A tal fine si possono eseguire esami colturali su terreni al sangue addizionati con antibiotici selettivi e, dopo un incubazione di 3-4 giorni, si valuta l'alone di emolisi e si diagnostica un sospetto di dissenteria suina. Si rende quindi necessaria una PCR per la conferma della presenza di Brachyspira.
Terapia e prevenzione
La terapia è antibiotica, per via parenterale nei casi acuti, di massa alla comparsa dei primi sintomi. Una terapia pulsata può essere utile alla prima introduzione dei capi in un ambiente contaminato. Inoltre, la rigorosa applicazione della tecnica “tutto pieno/tutto vuoto” seguita da lavaggi con detergenti, disinfezioni su superfici asciutte, il vuoto sanitario di una settimana e pig-flow permettono di “interrompere” il ciclo in allevamento.
Novartis ha la soluzione per la cura della dissenteria suina.
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