La filaria
Conoscere la filaria
La filaria (Dirofilaria immitis) è un grosso parassita, lungo fino a 20 cm, che da adulto si localizza in numerosi individui (fino a 100) nel cuore del cane, provocando l'insorgenza di una insidiosa malattia: la filariosi cardiopolmonare. La sua trasmissione avviene da un animale malato ad uno sano attraverso la puntura di zanzare. Spesso è difficile riconoscere i sintomi, se non nelle fasi più avanzate della malattia: minore resistenza allo sforzo fisico, tosse, insufficienza cardiaca, svenimenti ed infine la morte del soggetto. La terapia specifica per uccidere i vermi adulti è molto rischiosa, e può essere effettuata solo dal veterinario. È fondamentale quindi impedire che l'animale venga infestato, attraverso una regolare prevenzione che può essere facilmente effettuata dal proprietario con prodotti specifici, consigliati dal veterinario.
La filaria è endemica (presente costantemente) nell'Italia Settentrionale e Centrale, con tendenza a diffondersi in zone finora ritenute indenni.
L’incidenza dell’infestazione filaria è in aumento
La filariosi è una malattia particolarmente diffusa in tutto il Nord Italia. Negli ultimi anni però si è propagata anche in zone ritenute indenni. I principali fattori che ne influenzano la diffusione sono la densità delle zanzare (che fungono da vettori ed ospiti intermedi) e la presenza di ospiti recettivi (in particolare i cani).
Alcuni dati a confronto:
| PERCENTUALE DI CANI CON FILARIA | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Piemonte | Lombardia | Emilia Romagna | Veneto | Toscana | Sardegna |
| 6% nel 1968 | 10,3% nel 1971 | 29,5% nel 1986 | 18% nel 1980/81 | 4% nel 1976 | 0% nel 1968 |
| 22% nel 1993 | 41,8% nel 1988 | 64% nel 1988 | 55% nel 1996 | 28% nel 1989 | 10% nel 2001 |
Come prevenirne la comparsa
La prima cosa da fare è effettuare un primo controllo veterinario per escludere che le filarie siano già presenti, soprattutto se si vive in zone a rischio.
Dopo aver stabilito le condizioni di salute del vostro cane, lo specialista consiglierà l'utilizzo di un trattamento preventivo. Infatti, come già detto, per questa grave e insidiosa malattia una profilassi ben eseguita è l'arma più valida ed efficace.
In zone endemiche, il trattamento preventivo deve essere iniziato entro un mese dalla comparsa delle zanzare e proseguito con somministrazione mensile fino al mese successivo alla loro scomparsa (indicativamente da marzo-maggio fino ad ottobre-novembre).
I cani che abitano in zone non endemiche vanno trattati in caso di spostamento in zone endemiche, anche di un solo giorno (gite, battute di caccia, mostre). In questi soggetti il trattamento va effettuato 30 giorni dopo l'arrivo in zone a rischio, terminando la somministrazione il mese successivo al ritorno in zona non endemica
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