Tenebrione
Conoscere il tenebrione
L'Alphitobius diaperinus (più conosciuto come tenebrione) rappresenta uno dei problemi più importanti negli allevamenti, soprattutto di avicoli. È un coleottero originario dei tropici. Lungo 5 - 7 mm, è di colore marrone scuro - nero ed ha una vita media di un anno.
Larve ed adulti rifuggono dalla luce: prediligono luoghi bui, lettiere umide e calde. Gli adulti benché dotati di ali, raramente volano, ma si muovono agevolmente nei locali di ricovero, prevalentemente di notte.
Il ciclo di vita del tenebrione
Nell'arco della vita, la femmina riesce a deporre fino a 1900 uova. Dall'uovo all'adulto, si passa attraverso diversi stadi intermedi di larva fino ad arrivare allo stadio di pupa. L'intero ciclo vitale ha una durata variabile in funzione delle condizioni climatiche e della disponibilità alimentare: richiede dai 29 giorni (a temperature di 35°C) fino a circa 6 mesi (a 20°C).
La larva, raggiunta la dimensione massima, si porta in un luogo protetto per mutare in pupa. A tale scopo crea una cavità a forma di cella che può essere nella lettiera, nel terreno o nel materiale isolante degli stabili.
Perché interessano
I tenebrioni si possono trovare un po' in tutti i tipi di allevamenti ma rappresentano un grosso problema soprattutto negli allevamenti avicoli: rappresenta il serbatoio di numerosi patogeni che possono causare gravi malattie quali la malattia di Newcastle, di Marek, la borsite infettiva e può trasmettere il virus dell'influenza aviaria, E. Coli, Salmonella ed alcune tenie.
I pulcini di broilers e di tacchino ne sono golosi: ricercano attivamente nella lettiera le larve e gli adulti e se ne cibano. Nei primi 10 giorni di vita, un piccolo broiler ne ingerisce fino a 450, mentre il tacchinotto fino a 200, seppure ci sia a disposizione l'alimento. Ciò porta a disomogeneità nella crescita del gruppo.
Inoltre, importanti sono i danni alle strutture: con la migrazione, le larve scavano nei pannelli isolanti dei ricoveri che vengono fortemente danneggiati, arrivando fino ad avere e gravi problemi di coibentazione e possibili cedimenti strutturali. L'entità del danno può essere tale da determinare la sostituzione dei materiale di isolamento nel giro di pochi anni.
Come combatterli
- · Controllo igienico: la frequente pulizia dei capannoni e il cambio della lettiera limita fortemente la popolazione del tenebrione.
- Controllo biologico: pochi sono i nemici naturali del tenebrione, soprattutto in un ambiente artificiale come un capannone e in casi di sovraffollamento dei tenebrioni. Tra questi si trovano nematodi (Steinernema feiltia), funghi (Beauveria bassiana) e protozoi (Farinocystis tribolii).
- · Controllo chimico: attraverso l'utilizzo di insetticidi in forma di esca granulare, spray o polvere da distribuirsi sulla lettiera o direttamente sulle pareti del ricovero dove le larve e gli adulti camminano.
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